L'AI Act (regolamento (UE) 2024/1689) si applica direttamente in tutta l'UE, anche alle imprese che l'IA la usano soltanto. Dal 2 febbraio 2025 alcune pratiche sono vietate, come il riconoscimento delle emozioni dei dipendenti sul lavoro. L'impresa deve sostenere l'alfabetizzazione in materia di IA di chi la utilizza. Dal 2 agosto 2026 le persone devono sapere che stanno parlando con un chatbot e i deepfake vanno segnalati. Gli obblighi per l'IA ad alto rischio, ad esempio nelle assunzioni o nella valutazione del merito creditizio, sono stati rinviati nel 2026 al 2 dicembre 2027. Le sanzioni arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale.
L'AI Act riguarda anche un'impresa che l'IA la usa soltanto?
Sì. L'AI Act distingue i fornitori, che sviluppano un sistema di IA o lo immettono sul mercato con il proprio nome, dai deployer, cioè le imprese che usano l'IA nella propria attività. Un'impresa che usa ChatGPT, Copilot, un chatbot sul sito o uno strumento di IA nelle assunzioni è di solito un deployer, e anche ai deployer il regolamento impone obblighi.
Chi modifica in modo sostanziale un sistema di IA o lo offre con il proprio nome può diventare fornitore, con obblighi molto più ampi. Il ruolo dipende dall'uso concreto.
Cosa vale già oggi
Dal 2 febbraio 2025 sono vietate le pratiche dell'articolo 5. Tra queste: tecniche manipolative che causano un danno, punteggio sociale, riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro e a scuola (salvo motivi medici o di sicurezza) e raccolta non mirata di immagini facciali da internet per creare banche dati.
L'articolo 4 sull'alfabetizzazione in materia di IA si applica da febbraio 2025. Dal 27 luglio 2026 vale nella nuova formulazione: l'impresa deve adottare misure per favorire l'alfabetizzazione di chi lavora con l'IA, senza dover garantire a ciascuno un livello preciso di conoscenze.
Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50. Le persone devono sapere di interagire con un'IA, e i deepfake e i testi generati dall'IA su questioni di interesse pubblico vanno segnalati. Ne parla in dettaglio l'articolo sull'etichettatura dei contenuti generati dall'IA.
Cosa ha cambiato il Digital Omnibus e cosa arriva
Il regolamento (UE) 2026/1744 (Digital Omnibus sull'IA) si applica dal 27 luglio 2026 e ha spostato diverse scadenze. Gli obblighi per i sistemi autonomi ad alto rischio dell'allegato III (assunzione e valutazione dei dipendenti, merito creditizio, istruzione, accesso ai servizi essenziali) si applicano dal 2 dicembre 2027. Per l'IA integrata in prodotti regolamentati dell'allegato I, dal 2 agosto 2028.
Dal 2 dicembre 2026 valgono due nuovi divieti: i sistemi di IA progettati per produrre materiale pedopornografico e quelli progettati per creare immagini intime di una persona senza il suo consenso. Entro la stessa data, i fornitori di IA generativa immessa sul mercato prima del 2 agosto 2026 devono marcare i risultati in modo leggibile da una macchina.
Le imprese più piccole (fino a 750 dipendenti e 150 milioni di euro di fatturato) possono contare, secondo l'Omnibus, su procedure semplificate. I loro obblighi però non scompaiono.
Chi vigila e quali sanzioni
Ogni Stato membro designa le proprie autorità. Nella Repubblica Ceca l'autorità principale di vigilanza del mercato dovrebbe essere l'Ufficio ceco delle telecomunicazioni (ČTÚ), affiancato dalla Banca nazionale ceca per il settore finanziario e dall'autorità per la protezione dei dati (ÚOOÚ) per i dati personali. Al 28 ottobre 2026 la legge ceca di attuazione dell'AI Act non era stata approvata, ma il regolamento si applica direttamente.
Per le pratiche vietate le sanzioni arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo mondiale. Per le altre violazioni, compresi gli obblighi di trasparenza, a 15 milioni di euro o al 3%. Per le PMI si applica l'importo più basso.
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Domande frequenti
L'articolo 4 dell'AI Act impone alle imprese di adottare misure per favorire l'alfabetizzazione in materia di IA di chi la usa. Dal 27 luglio 2026, la nuova formulazione non richiede di garantire un livello preciso di conoscenze per ciascun dipendente. La forma delle misure (formazione, regole interne, guide) non è prescritta.
L'IA usata per l'assunzione e la selezione del personale rientra tra gli ambiti ad alto rischio dell'allegato III. Secondo il regolamento 2026/1744, gli obblighi per questi sistemi si applicano dal 2 dicembre 2027. Il riconoscimento delle emozioni di candidati e dipendenti è invece vietato già dal 2 febbraio 2025.
Sì, se immettono IA sul mercato dell'UE o se i risultati della loro IA sono usati nell'UE. Conta dove si usa l'IA e chi riguarda, non la sede dell'impresa.
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